Approfondimento sulle sindromi da microdelezione


Le sindromi da microdelezione sono anomalie cromosomiche caratterizzate dalla perdita (microdelezione) di un tratto cromosomico di piccole dimensioni e, di conseguenza, dei geni localizzati su quel frammento cromosomico. Queste alterazioni causano sindromi di importanza clinica variabile a seconda del cromosoma coinvolto, della regione cromosomica interessata e delle relative dimensioni.

PrenatalSafe® Karyo Plus consente di individuare la presenza nel feto di 9 tra le più comuni sindromi da microdelezione.

Le principali sindromi da microdelezione investigate comprendono:


La Sindrome di DiGeorge, è una malattia causata da una delezione submicroscopia del braccio lungo del cromosoma 22 (regione cromosomica 22q11.2), ed è caratterizzata dall'insieme di diverse malformazioni: ipoplasia del timo e delle ghiandole paratiroidi, cardiopatia congenita e dimorfismi del viso caratteristici. La prevalenza è di 1/2.000-1/4.000 nati vivi. La maggior parte dei casi non è trasmessa per via ereditaria (de novo) ma si rileva la trasmissione da un genitore portatore di delezione 22q11 in ~7% dei casi.

Sindrome Cri-du-chat: è una malattia cromosomica dovuta alla delezione di una porzione variabile del braccio corto del cromosoma 5 (5p-). I segni clinici principali comprendono il pianto acuto monotono (da cui origina il nome della sindrome del 'miagolio del gatto''), la microcefalia, tratti caratteristici del volto e il grave ritardo psicomotorio e mentale. L'incidenza varia tra 1/15.000 e 1/50.000 nati vivi. La maggior parte dei casi non è trasmessa per via ereditaria (de novo) ma la trasmissione da un genitore non malato portatore di una traslocazione bilanciata è rilevata in ~10% dei casi.

Sindrome di Prader-Willi/ Angelman: queste due sindromi coinvolgono lo stesso tratto cromosomico (regione critica 15q11.2-q13), ma presentano manifestazioni differenti a seconda se il cromosoma interessato è di origine materna o paterna.
La sindrome di Prader-Willi è una condizione caratterizzata principalmente da bassa statura, obesità, ipotonia muscolare, alterazioni endocrinologiche, dismorfismi del volto e ritardo di sviluppo psicomotorio. La malattia colpisce 1/25.000 nati.
La sindrome di Angelman è una malattia neurologica caratterizzata da grave ritardo mentale e dismorfismi facciali caratteristici. La sua prevalenza è stimata tra 1/10.000 e 1/20.000.

Sindrome da delezione 1p36: è un'anomalia cromosomica causata da una delezione eterozigote parziale della parte distale del braccio corto del cromosoma 1, con punti di rottura tra 1p36.13 e 1p36.33, caratterizzata da dismorfismi facciali tipici, ipotonia, ritardo dello sviluppo, deficit cognitivo, convulsioni, cardiopatie, sordità e ritardo della crescita a esordio prenatale. È considerata una delle più comuni sindromi da delezione cromosomica, con un'incidenza di 1/5.000-10.000 nati vivi. Nella maggior parte dei casi non è trasmessa per via ereditaria (de novo).

La Sindrome di Wolf-Hirschhorn è una malattia dello sviluppo, determinata da una delezione del braccio corto del cromosoma 4 (regione 4p16.3), e caratterizzata da segni craniofacciali caratteristici, ritardo della crescita prenatale e postnatale, deficit cognitivo, grave ritardo dello sviluppo psicomotorio, convulsioni e ipotonia. La prevalenza è di 1:50.000 nati. Interessa più spesso le femmine rispetti ai maschi (2:1). Nella maggior parte dei casi non è trasmessa per via ereditaria (de novo).

La Sindrome di Jacobsen è causata da una delezione del braccio lungo del cromosoma 11 (11q23). È caratterizzata da ritardo dello sviluppo, facies caratteristica, malattie emorragiche e alcuni disturbi del comportamento. La prevalenza è di 1:100.000 nati. Nella maggior parte dei casi non è trasmessa per via ereditaria (de novo).

La Sindrome di Langer-Giedion o sindrome tricorinofalangeale tipo 2, è causata da una microdelezione del braccio lungo del cromosoma 8 (regione 8q24.11-q24.13), che porta alla perdita di almeno due geni: TRPS1 e EXT1.. È caratterizzata da deficit cognitivo, associato a varie anomalie, compresa la cute ridondante, le esostosi cartilaginee multiple, la facies caratteristica e le epifisi falangeali 'a cono''. Sono stati descritti anche ritardo di crescita, microcefalia, ipotonia e problemi uditivi. Si trasmette come carattere autosomico dominante, ma sono stati descritti soprattutto casi sporadici.

La Sindrome di Smith-Magenis è una malattia genetica complessa con deficit cognitivo variabile, disturbi del sonno, anomalie craniofacciali e scheletriche, disturbi psichiatrici, ritardo motorio e del linguaggio. La prevalenza mondiale è di 1/15.000-25.000. Sono comuni il deficit cognitivo lieve-moderato, il ritardo significativo del linguaggio, la ridotta sensibilità al dolore, la neuropatia periferica, i disturbi del sonno (caratteristici) e i comportamenti disadattivi (capricci/scatti d'ira, ricerca costante dell'attenzione, aggressività, disobbedienza, distrazione e comportamenti autolesionistici). La SMS è una malattia sporadica da delezione 17p11.2 del gene RAI1 (retinoic acid-induced 1; 90%) o da mutazione del gene stesso (10%).


Il rischio di queste sindromi non è aumentato a causa dell'età, ma è, in assenza di storia familiare, lo stesso per tutte le coppie. La ragione per la quale è stato scelto di rappresentare in maniera specifica queste 9 patologie si basa sui seguenti criteri selettivi:

• frequenza relativamente alta nei nati vivi (1:4000→1:200.000), rispetto ad altre sindromi rare;
• esistono mutazioni diverse dalle microdelezioni o microduplicazioni identificate dalla tecnica, ma nella maggior parte dei casi (>70%) per queste sindromi il meccanismo patogenetico è questo, ed è identificabile dalla tecnica;
• assenza di segni ecografici prima delle 26 settimane, quindi mancanza di segni che possano ragionevolmente indirizzare la diagnosi in modo specifico su sospetto clinico in assenza di storia familiare;
• elevata mortalità e morbidità alla nascita;
• quadro clinico e storia naturale post-natale noti, anche se in alcuni casi la penetranza è variabile e non sempre tutti i segni e sintomi descritti sono presenti.